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PIZZERIA MISERIA E NOBILTÀ

La vera pizza napoletana a Terracina.

Miseria e Nobiltà ha una storia lontana, di quelle che sanno affascinare e che sanno far pregustare la bontà dei loro piatti. Pizzeria Miseria e Nobiltà Terracina

Negli anni ’80, a Terracina, una famiglia proveniente da Vico Equense, cittadina della Penisola Sorrentina decide di aprire un piccolo locale, quasi all’ingresso della città. A pochi metri dall’inizio di una delle vie principali.

Pizzeria Miseria e Nobiltà TerracinaLì, in quel locale, Nonno Cioffi sforna quotidianamente i suoi salti in bocca – a metà tra un calzone e un panino – per i moltissimi viaggiatori che ogni giorno affollano la strada adiacente il suo locale. La galleria che oggi collega Latina con Formia non esisteva, si doveva attraversare la città di Terracina e passare obbligatoriamente davanti Miseria e Nobiltà. Un lavoro duro, svolto quasi prevalentemente nelle ore notturne.

A nonno Cioffi non mancava spirito d’iniziativa e non mancava il coraggio di tentare qualcosa mai fatto in città, fino a quel momento. Un giorno, forte della sua esperienza campana, decide di modificare, in parte, il core del suo locale: da paninoteca notturna a pizzeria.

Non solo, decise anche di importare a Terracina la pizza al metro.

Pizzeria Miseria e Nobiltà TerracinaFu un successo, ma soprattutto fu il primo. Da quel momento il suo locale crebbe di anno in anno, e con lui la sua famiglia si allargò e strutturò intorno a quell’ambiente che ben presto divenne una seconda casa, sentire condiviso anche dai moltissimi clienti. Accolti non come semplici clienti, ma quasi come familiari.

Il segreto di una pizza? Non esiste.

Dietro una pizza buona vi è duro lavoro, un impasto lavorato a mano e lasciato lievitare per ore e ore, quasi 72, ci racconta Cosimo Cioffi – nipote e attuale proprietario di Miseria & Nobiltà – e prodotti locali, caserecci.  Tutti i prodotti sono scelti con la stessa cura con cui si nutre la propria famiglia.